Quando scatta l’obbligo di gomme invernali o catene
L’obbligo vale sui tratti soggetti a ordinanza, normalmente tra 15 novembre e 15 aprile; verifica segnaletica e regole della strada.
Rinnovi, documenti e dubbi di ogni giorno: risposte pratiche per chi ha già la patente.
L’obbligo vale sui tratti soggetti a ordinanza, normalmente tra 15 novembre e 15 aprile; verifica segnaletica e regole della strada.
Sostituisci le gomme se sono sotto il limite legale, danneggiate o degradate. Controlla il battistrada e chiedi una valutazione professionale.
Un’usura su un solo bordo può dipendere da pressione, assetto o componenti. Fai controllare l’auto prima che il danno aumenti.
Sì: controlla periodicamente anche la ruota di scorta, seguendo il valore e le istruzioni specifici del veicolo.
Usa la pressione raccomandata dal costruttore, imposta correttamente il manometro e misura tutte le ruote a freddo quando possibile.
La spia può segnalare pressione insufficiente o un’anomalia del sistema. Fermati in sicurezza, controlla le gomme e segui il manuale.
“A freddo” significa misurare prima che la marcia scaldi gli pneumatici: il calore può far leggere una pressione più alta.
Misura la pressione a freddo con un manometro e confrontala con il valore del costruttore per il carico e gli pneumatici montati.
Prima di partire verifica pneumatici, luci, visibilità, documenti e carico. Per pressioni e liquidi segui il manuale del tuo modello.
Verifica la copertura RCA con il servizio ufficiale del Portale dell’Automobilista e conferma con la compagnia se il dato non coincide.
La scadenza del bollo dipende dal veicolo e dalla Regione di residenza. Usa i servizi ACI o regionali per verificare importo e pagamento.
Sul Portale dell’Automobilista puoi consultare le revisioni registrate dal 1° giugno 2018 usando tipo di veicolo e targa.
Se è scaduta la revisione periodica, non usare l’auto per gli spostamenti ordinari: prenota e raggiungi il centro solo nei casi consentiti.
La revisione verifica i principali elementi di sicurezza, rumorosità ed emissioni. Ecco come preparare l’auto senza tentare riparazioni improvvisate.
Per un’autovettura ordinaria la prima revisione va fatta entro quattro anni dall’immatricolazione e poi ogni due anni; controlla la data effettiva.
Prima di pagare o presentare ricorso identifica la data di notifica, il destinatario e l’autorità competente indicata nel verbale.
Se il conducente non è identificato, il proprietario deve inviare i dati richiesti all’organo accertatore entro il termine del verbale.
Il recupero automatico dipende dai periodi senza infrazioni con decurtazione e dal saldo: verifica sul Portale la situazione aggiornata.
I corsi autorizzati consentono di recuperare punti se il saldo non è esaurito; modalità e categorie sono indicate dal MIT.
La decurtazione non appare sempre il giorno della multa: il punteggio si aggiorna quando la violazione diventa definitiva e dopo la comunicazione dell’organo.